Ancora una volta il Dipartimento, attraverso azioni anche subdole, vuole mortificare il nostro ruolo.

Come tutti sapete dappertutto, ma in particolare nel nostro mondo, la forma è sostanza e quanto avvenuto lo dimostra appieno.

Se in effetti mettere il Titolo nel librone di cui  trattasi, è solo questione di forma, non si capisce perché mai, dal 1°  agosto scorso ad oggi, ancora non hanno apportato le modifiche.

Sarà forse perché la casta sente minata anche da questa che definiscono solo forma, la loro esistenza nella sostanza?

Vi lascio al comunicato


La presente nota fa seguito alle varie precedenti di questa O.S. con particolare riferimento alla diffida del 18 maggio 2019 (che ad ogni buon fine si allega) ed all’incontro tra esponenti di questa O.S. col Capo della Polizia Prefetto Franco GABRIELLI, dal quale, per ultimo in data 1° agosto 2019, si erano ricevute specifiche assicurazioni inerenti un suo risolutivo intervento teso a far inserire il titolo accademico di dottore nel c.d. “LIBRONE DEI FUNZIONARI” (ordinamento alfabetico), pubblicato dalla I Divisione del Servizio Dirigenti, Direttivi e Ispettori.

Ora, a seguito di tali attività e delle assicurazioni ricevute proprio dal Sig. Capo della Polizia nell’incontro ut supra, chiediamo di conoscere come sia ancora possibile che, nel librone in ordine alfabetico dei funzionari, aggiornato al 18 dicembre 2019, per i funzionari direttivi ex art. 2, co. 1, lett. t) del D. Lgs. 95/2017 e s.m.i. che ne sono in possesso, ancora non sia stato indicato il titolo accademico, diversamente da come invece regolarmente avviene per gli altri funzionari della carriera dei funzionari di polizia e, quindi, in assoluta “disarmonia” con quanto già aveva assicurato il Capo.

Tale disparità di trattamento, come detto, già segnalata con specifiche note ed una diffida, era stata anche oggetto di confronto, tra i vari altri affrontati, nell’incontro avuto col Sig. Capo della Polizia che aveva assicurato un suo diretto intervento teso a sanare quella che, in tale occasione, era stata indicata come una semplice interpretazione di chi provvedeva agli inserimenti negli appositi elenchi.

Avendo conoscenza delle lungaggini burocratiche, ormai fuori di ogni ragionevole, accettabile tempistica, l’argomento è stato anche oggetto di ulteriori interventi dello scrivente presso codesto ufficio che di contro, riferiva d’aver affrontato la “questione” con i competenti uffici i quali, confermando che la “problematica” era stata segnalata, riferivano che le modifiche erano in corso ma avrebbero richiesto del tempo.

Proprio in questi giorni invece è stato reso pubblico il “ruolino” aggiornato al 18 dicembre 2019 in cui, incredibilmente, dopo le assicurazioni del Capo e quelle di codesto ufficio, ancora persiste l’incresciosa discriminazione che oggi, alla luce dei fatti accertati, di certo può classificarsi come una volontà discriminatoria, non potendo qualificarsi diversamente.

Siamo convinti che nel periodo in cui ci troviamo, l’argomento può sembrare frivolo ma non lo è, e se siamo ancora in queste condizioni dopo le assicurazioni ricevute, non possiamo più aspettare ed a questo punto chiediamo che si intervenga con determinazione e si chiarisca chi e perché ha voluto tutto questo. Di certo non possiamo accettare che si dica per l’ennesima volta che la correzione necessita di tempo, giacché è intercorso un tempo più che sufficiente ma, non meno, perché non abbia più a ripetersi quanto già accaduto con l’omessa bandizione dei concorsi per l’accesso al Ruolo Direttivo Speciale ex art. 25 del D. Lgs. 334/2000.

Allo statu quo altre assicurazioni al riguardo non sarebbero più ragionevolmente credibili ed adesso è necessario dimostrare quale sia la reale volontà di codesta Amministrazione giacché se aspettiamo ancora un po', saremo tutti in quiescenza senza aver mai potuto conoscere se chi di competenza avrebbe o meno aggiornato il ruolino.

Non è possibile ricevere assicurazioni alla data del 1° agosto 2019 ed al corrente mese di aprile, dopo ulteriori interventi e rassicurazioni, appurare ancora una volta che la discriminazione, in pejus, persiste.

Certo di un immediato risolutivo intervento e del cortese riscontro della presente, si coglie l’occasione per porgere i migliori saluti.

 

Cecina, li 27 aprile 2020

IL  PRESIDENTE

dott. Gaetano Barrella