Scattano due arresti per i colpi di pistola esplosi davanti alla caserma Pastrengo dei carabinieri di Napoli nella notte tra sabato 29 febbraio e domenica primo marzo.

Sono due gli arresti effettuati ieri per i colpi di pistola esplosi davanti alla caserma Pastrengo dei carabinieri di Napoli nella notte tra sabato 29 febbraio e domenica primo marzo.

I provvedimenti erano già stati disposti il 5 dello stesso mese di marzo dai pm del pool Anticamorra capitanato dal procuratore Giovanni Melillo.

Sono stati i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale ad eseguire gli arresti.


Altra notizia, sempre di ieri, riguarda il funerale del giovane Russo.

Ancora attimi di tensione quando il corteo funebre, organizzato per Ugo, ha trovato la strada sbarrata da un cordone di polizia, disposto a seguito alle disposizioni del decreto sul coronavirus e le decisioni del cardinale di Napoli, che prevedono la sospensione di tutte le cerimonie, anche quelle funebri.

Dopo il divieto di celebrare il funerale del ragazzo, amici e parenti dalle prime ore del mattino sono partiti dall'abitazione del giovane e hanno trasportato il feretro per alcune centinaia di metri. Dietro i genitori, uno striscione con la scritta "Verità e giustizia per Ugo", palloncini bianchi e magliette con il suo volto. Quando il corteo ha provato a imboccare la centrale via Roma si è però trovato davanti un cordone di polizia che ne ha bloccato l'accesso.

Dopo qualche momento di tensione, gestito dagli esponenti delle forze dell'ordine, la bara è stata messa nel carro funebre, seguito da un motorino con a bordo i genitori del ragazzo, e il corteo si è sciolto. La cerimonia in via privata si è chiusa con la benedizione della salma nella cappella del cimitero.