Assolutamente inconcepibile, a questo punto sembra proprio una certezza che per questa classe politica noi operatori delle forze di polizia e delle forze armate siamo solo carne da macello.

Infatti, presso la commissione difesa del senato è stato presentato un emendamento teso ad assicurare ai vertici l’immunità penale, in qualità di datori di lavoro.

Questa si verificherebbe a seguito di disposizione di impiego del personale riguardante interventi in materia di sicurezza per il coronavirus, anche senza gli appositi DPI, o in assenza delle previste ulteriori disposizioni di sicurezza (ad esempio mancanza di alternanza dell’impiego, mancato impedimento degli assemblamenti, mancanza delle distanze di sicurezza sugli autoveicoli di sicurezza senza gli appositi DPI, intervento presso terzi senza dispositivi, ecc, ecc...).

Tale intervento ci fa ritenere possibile che questa classe politica voglia servirzi delle forze di polizia e delle forze armate per impieghi che nemmeno vogliamo immaginare ma che comunque si prevede non tengano conto che si tratta di padri di famiglia, di persone con affetti e non di semplici numeri da utilizzare "alla bisognia". 

Non vogliamo credere che sia stata la nostra classe dirigente a chiedere un tale, incostituzionale, e quindi incivile, intervento, anche perché riteniamo i primi a pagarne comunque le conseguenze sarebbero anche loro.

Sull’argomento è intervenuto il segretario generale della FSP Valter Mazzetti:

Non si capisce perché il 26 marzo scorso in commissione Difesa del Senato è stata presentata una proposta emendativa al fine di sgravare da responsabilità penale e civile i datori di lavoro quindi anche i dirigenti delle Forze dell' Ordine e gli alti gradi delle Forze armate, dall'obbligo gravante sugli stessi rispetto all'osservanza delle misure di sicurezza riguardo il coronavirus, assicurando così una incostituzionale immunità ai predetti organi di vertice.
Gli operatori in divisa sono chiamati a esporsi in prima persona ai danni alla salute per il coronavirus e le violenze che presto esso scatenerà, non ricevono le tutele necessarie, e adesso i loro vertici vogliono lavarsi le mani di ogni eventuale danno che potranno subire

La scelta viene contestata dalla Fsp Polizia di Stato che ha scritto una lettera al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, al capo della Polizia Franco Gabrielli e ai gruppi parlamentari e definisce lo "scudo" una "vergogna".