AGGIORNAMENTO DELLE 9:30 - Venerdì 7 Febbraio

Ormai chiare le cause dello schianto. Il treno, partito 28 minuti prima dell'incidente dalla stazione di milano ha attraversato un tratto che, durante la sera precedente, aveva riscontrato alcuni problemi elettrici ad uno scambio. Intervenuta la manutenzione, nella notte, per risolvere il guasto, visto l'arrivo imminente del treno e per evitare ritardi hanno provveduto a chiudere lo scambio in modo manuale. Probabilmente a causa delle vibrazioni lo scambio si è nuovamente aperto e, al passaggio della motrice, il treno ha preso la via dello scambio, a 292 km/h con le conseguenze ormai tristemente note. Impossibile per i macchinisti, Mario di Cuonzo, 59enne di Capua, e Giuseppe Cicciù 51enne di Reggio Calabria, fermare il convoglio.




AGGIORNAMENTO DELLE 11:30 - Giovedì 6 Febbraio

L'impatto con la macchina operatrice e il vagone commerciale ipotizzato in mattinata c'è stato ma successivo al deragliamento. ancora da chiarire l'eventuale influenza dei lavori di manutenzione sulla linea, in prossimità della zona dell'impatto. Il distacco della motrice è invece un sistema di sicurezza, in caso di deragliamento in automatico si stacca dal resto del convoglio per evitare di "tirarsi" fuori anche il resto dei vagoni. 



Sono in corso i rilievi delle autorità successivi al deragliamento del frecciarossa 9595.

Già sul posto il prefetto di Lodi, Dr. Cardona (già questore di Milano e di Livorno) che ai microfoni di sky ha dichiarato:

La situazione non è ancora chiara, ci saranno i tecnici che devono valutare. Le vetture, viaggianti ad alta velocità si sono distaccate e hanno viaggiato per diversi metri.

È già stato avvisato i ministro dell'interno ma la situazione è chiaramente complesso e invito alla massima prudenza.

Notizie verranno rilasciate appena saranno disponibili, il procuratore della repubblica dr. Chiaro sta già arrivando sul posto.

Risulta particolarmente importante comprendere dove è esattamente avvenuto l'impatto ed è lì che dovrà andare il lavoro della magistratura in accordo anche con la polizia ferroviaria, i carabinieri e Trenitalia, che ringrazio comunque per la prontezza nell’intervento, avvenuto in pochissimi minuti.

Due vittime confermate, ma altrettanto vero che mi sento di confermare anche che il bilancio non dovrebbe aumentare.

 

Già rilasciate anche le dichiarazioni, sempre ai microfoni di sky, del dirigente POLFER di Lodi.

È  impossibile ancora dare motivazioni e cause. è evidente che si tratti di un deragliamento che fortunatamente ha coinvolto soli 28 passeggeri, più 10 persone di equipaggio e tra queste si è verificato il decesso di due macchinisti.

Il ferito più grave è un addetto alle pulizie in servizio per Trenitalia che ha riscontrato alcune fratture ad un arto, circa altri venti passeggeri sono stati portati in ospedale per cure di minore entità.

Tutti i feriti sono stati portati nei vicini ospedali di Lodi.  

È da evidenziare come il tratto dove è avvenuto il deragliamento è un tratto ad altissima velocità, appena usciti da Milano e ancora avari chilometri dalla stazione successiva, quella di Reggio Emilia.

Nonostante la vicinanza della linea ferrata interessata dal deragliamento con le carreggiate autostradali, l'impatto non ha minimamente interessato il traffico autostradale.

A livello di traffico ferroviario invece il traffico è stato deviato sulla linea storica Milano-Piacenza, e questo potrebbe rimanere per alcuni giorni visti i danni riportati dalla linea.