Carissimi,

ciao a tutti, purtroppo in questi giorni, in cui si è festeggiato il Santo Natale, abbiamo dovuto assistere, nostro malgrado, ad un numero di eventi luttuosi che non possono più passare inosservati e credo sia quindi giunto il momento di accendere i riflettori e ragionare su quali possano essere alcune tra cause e concause di tali drammi.

Il lavoro che facciamo e che costituisce un prezioso servizio alla comunità deve farci riflettere tutti e ve lo dico anche alla luce del fatto che in questi giorni sto condividendo con due ragazzi i lavori di costruzione del nostro sito. Insieme, giornalmente, leggiamo articoli di eventi drammatici e cerchiamo di approfondire i motivi e le tematiche alla base di tali drammatici eventi.

Da loro, da questi ragazzi, vengo continuamente stimolato ed interrogato su come sia possibile che ci si limiti a riportare certi avvenimenti drammatici senza nemmeno porsi degli interrogativi e senza far nascere un dibattito sul che cosa si possa fare per queste due tipologie di continue di stragi:

  1. quella dei suicidi all’interno delle forze di polizia;
  2. quella degli incidenti stradali soprattutto delle giovani generazioni.

Ebbene d’accordo con loro, per il 2020, ho deciso di lanciare questa sfida volta ad affrontare temi da porre alla vostra attenzione e sui quali ciascuno potrà offrire punti di vista o suggerimenti.

Si vorrebbe iniziare dai predetti argomenti provando a fare un’analisi di quello che sta accadendo negli ultimi tempi in cui, contemporaneamente alla trasformazione della Polizia Stradale, sono tornati ad aumentare i tragici incidenti definiti ‘le stragi del sabato sera’.

Cosa sta cambiando nell’ambito nella ‘specialità’ da quando gli operatori della Stradale, anche a seguito della nota circolare Minniti, stanno sguarnendo la viabilità ordinaria, da sempre gestita dai Distaccamenti, in favore della grande comunicazione extra urbana o autostradale?

Nei prossimi giorni pubblicheremo lavori inerenti questo argomento con l’intento non solo di stimolare le nostre coscienze ma anche con la presunzione che il tema verrà seguito da chi, con altre responsabilità, potrà avvalersi delle nostre argomentazioni.   

Nell’attesa di pubblicare questi primi lavori, purtroppo, con immenso cordoglio, ho potuto notare sulle varie chat inerenti il nostro settore, interventi di colleghi che hanno ricordato un poliziotto speciale - Ciro Lo Maistro - che non ho avuto l’onore di conoscere personalmente ma di cui avevo già sentito parlare in termini assolutamente positivi.

Mi permetto di parlarne anche perché ho visto che molti lo hanno definito un amico ed è per questo che mi piacerebbe poterlo indicare quale esempio ideale di quello che può essere un Funzionario proveniente dalla base, un funzionario arruolatosi da Agente o da Ispettore che, potendosi però avvalere della carriera interna, diventa Funzionario con la prospettiva e la consapevolezza di cosa significa esprimere il nostro mestiere attraverso le sue varie sfaccettature.

Chiunque abbia voglia di dire qualcosa per ricordare il collega Ciro, Vice Dirigente del Reparto Mobile di Napoli, può inviarci (alla mail info@anfedipol.it) foto, materiale o un semplice ricordo di quello che è stato un semplice grande Funzionario di Polizia.

I ragazzi che collaborano al nostro sito, faranno un collage che gli dedicheremo, ennesima vittima - purtroppo - di un incidente stradale.

Anticipatamente vi ringrazio tutti per la collaborazione

 

Lo STAFF ANFEDIPOL.IT

Graziano, Gaetano, Simone, Alessio