Al fine di far cessare la forte discriminazione derivante dal calcolo delle pensioni tra noi e le forze di polizia militari abbiamo cercato l'appoggio tramite il notro amico parlamentare, On Potenti, il quale dopo aver studiato gli incartamenti che gli avevamo fornito, e gli indirizzi normativi che gli avevamo indicato, ci ha inviato la seguente nota. 

Il primo impegno, sarà quello di chiedere un'interrogazione scritta al ministro degli interni ed a quello di economia e finanza. 

Vi lasciamo alla nota dell'onorevole potenti e ci impegniamo a fornirvi gli ulteriori sviluppi.


  Gentilissimo Presidente Barrella,

 

ho ricevuto tutti gli incartamenti che mi ha inviato inerenti le discordanti applicazioni dell’art. 54 del DPR. N. 1092 del 1973. sul calcolo del trattamento delle pensioni tra il personale del Comparto Sicurezza e Difesa tali differenze, riguardano in particolare, i trattamenti tra militari e coloro che pur essendo, all’epoca della vigenza di quel calcolo, militari, oggi non lo sono più.

 

Purtroppo, il susseguirsi delle norme che hanno regolamentato la materia negli ultimi anni, ha effettivamente creato delle differenze di trattamento tra omologhi, non solo tra i militari e coloro che pur essendo militari, appartengono alle Forze di polizia, ma anche tra coloro che da militari appartengono alle Forze di Polizia e quelli che pur appartenendo alle forze di polizia, non sono più militari. Se a ciò aggiungiamo la divergente lettura data nelle diverse sentenze delle corti dei conti, giungiamo ad una palese iniquità di trattamento di situazioni identiche, con evidenti problemi anche di natura costituzionale.

 

Ritengo che l’applicazione del predetto Art. 54 nel calcolo delle pensioni per i militari, con aliquota al 44%, dovrà necessariamente riguardare tutti i militari e quindi anche quelli che da militari effettuano servizi di polizia come i Carabinieri ed i Militari della Guardia di Finanza che compongono la parte militare delle forze di polizia.

 

Fatta questa considerazione che è ragionamento politico prima che valutazione di “giustizia giuridica”, ritengo che come previsto delle vigenti normative, per ultima la cosiddetta legge Madia, contesto in cui è avvenuto il riordino del 2017, si imponga una parità di trattamento economico e pensionistico a tutti gli appartenenti delle Forze di Polizia. Mi farò tramite in parlamento affinché il rammentato art. 54 si possa vederlo applicato anche al conteggio delle pensioni degli appartenenti alle forze di polizia oggi non più militari come Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria.

 

Con stima,

 

On. Manfredi Potenti