Secondo wikipedia Il Taser (acronimo dell'inglese Thomas A. Swift's Electronic Rifle, "fucile elettronico di Thomas A. Swift") è una marca di pistola elettrica, anche nota come storditore elettrico o dissuasore elettrico. È classificato tra le armi da difesa «meno che letali» che fa uso dell'elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli.

Il funzionamento è molto semplice: quando viene azionato, il taser, proietta due piccoli dardi con traiettorie non parallele in modo da aumentare la distanza tra i due, dato che l'efficacia aumenta quanto più i dardi sono distanti tra loro. Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo, il quale produce una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, rilasciata in brevissimi impulsi. Entrambi i dardi devono colpire il bersaglio ma non è necessario che attraversino i vestiti, inoltre è possibile toccare il soggetto colpito senza subire l'effetto del taser perché l'elettricità passa solo per il percorso più breve che unisce i due dardi.

Il taser è divenuto noto grazie al largo uso che ne viene fatto negli USA,  tuttavia è largamente usato anche al centro del territorio italiano, nello stato autonomo di San Marino.

Qui viene infatti largamente utilizzato da entrambi i corpi di polizia per immobilizzare i soggetti in fase d’arresto. Dal 2013, anno di adozione del taser ad oggi, non si sono mai verificati problemi di alcun tipo.

In italia, a seguito di un emendamento firmato dall’allora Ministro dell’interno Matteo Salvini nel settembre 2018, è stata avviata un’opera di sperimentazione che ha visto impiegato il teser in circa novata casi. In soli trenta di questi si è avuto la necessità di sparare veramente, in tutti gli altri è bastato estrarre l’arma per fermare il soggetto.

Adesso, terminata la sperimentazione, è stata autorizzata la diffusione del teser su larga scala a tutte le forze di polizia.

Di seguito il commento di FSP Polizia, che analizza la novità anche dal punto di vista legislativo e logistico.

Infatti sotto una grande novità si nascondono pochi taser previsti e un regolamento che non tutela in alcun modo gli operatori, che devono accertarsi di non usare l’arma su soggetti cardiopatici e che devono assicurarsi che il soggetto, cadendo, non si ferisca in alcun modo.

Così quindi commenta Valter Mazzetti, Segretario Generale di FSP.

Siamo molto soddisfatti per la dotazione alle forze di polizia del taser, finalizzato alla salvaguardia della vita e a rendere molti interventi piu' sicuri per tutti. Troppi anni e troppi drammi sono trascorsi prima che si arrivasse a questo eppure, purtroppo, nella Polizia di Stato e' prevista l'assegnazione di solo 1600 pistole elettriche, che oltre tutto non ci aspettiamo tempi brevi, perche' fra la distribuzione e la formazione nel migliore dei casi dovra' trascorrere un anno prima del reale uso.

Noi, chiediamo questo fondamentale strumento da lungo tempo insieme a protocolli uniformi per tutti i Corpi che non si traducano in un'ulteriore esposizione a rischi per gli operatori.

Su questo fronte possiamo solo esprimere forti critiche rispetto a un regolamento di utilizzo che avevamo chiesto di modificare, perché per come lo conosciamo rischia di tradursi nell'ennesima trappola per l'operatore.

Sono infatti previsti parametri di utilizzo con tutta evidenza pensati da chi non tiene conto in modo prioritario del punto d vista di chi presta servizio in strada.

Sono richieste valutazioni e conoscenze che in alcun caso si può pretendere da chi appartiene a un 'ruolo esecutivo', come ancora ci si ostina offensivamente a definire donne e uomini che rischiano la vita e in una frazione di secondo compiono scelte che possono avere conseguenze civili, penali e amministrative enormi, pur senza un trattamento economico commisurato ne', evidentemente, il dovuto rispetto della loro dignità professionale.

Sarebbe ora che ciascuno si assumesse le proprie responsabilità, senza ipocrisie e le solite mezze misure usate nel goffo tentativo di fare tutti contenti.